Solitudine a Parigi: come superarla

La solitudine a Parigi è un tema ricorrente e dalla mia esperienza e quella della maggior parte delle persone che ho incontrato, penso vada di pari passo

La solitudine a Parigi è un tema ricorrente e dalla mia esperienza e quella della maggior parte delle persone che ho incontrato, penso vada di pari passo con la difficoltà nel trovare casa.

Molti, una volta arrivati qui (io in primis quando mi sono trasferita), si sentono come se fossero soli in mezzo al mare: i nostri punti di riferimento sono a casa, e quelli che potrebbero essere i nuovi sembrano lontani, quasi irraggiungibili. Abbiamo voglia di parlare di tante cose, ma con chi?

Questo perché la città è grande, c’è il blocco iniziale della lingua e proprio perché la città è grande, rimane dispersiva e quindi ci accorgiamo che è difficile mantenere legami nel lungo periodo. In più, quando ricominciamo la nostra vita a Parigi, la prima cosa su cui scommettiamo, è quello di crearci una rete di amici francesi. E il scontrarci con la realtà delle cose ci fa sentire ancora più frustrati e soli. E facciamo l’errore più grande, colpevolizzarci e mettere in discussione noi stessi e la nostra scelta.

Prima di darti dei possibili consigli sul conoscere gente nuova, possibilmente francesi, vorrei prima dirti una cosa.

Se ti sei trasferito.a solo a Parigi, significa che qualcosa dentro di te aveva bisogno di questo passo, in solitaria. Qualcosa dentro di te aveva bisogno di ritrovarsi, di riscoprirsi, di stare lì con sé. Ascolta questa parte di te, non mandarla via. Probabilmente non ti capiterà più un momento simile.

Sai cosa ti piace veramente? Sei nelle cose che ti appartengono? Sai stare lì con te senza dirti niente?

Questo è importantissimo, il saper stare soli. Passare il tempo con la propria interiorità, coccolarsi, cercare man mano di andare nella direzione che fa per noi.

Probabilmente se sei solo.a. in questo momento hai bisogno di saperlo fare.

Perciò, anziché condannarti perché non hai amici, perché non hai nessuno su cui stare; anziché piangere la sera prima di addormentarti ( che è normale, l’abbiamo fatto tutti, io per prima) martoriandoti sul perché sei così sola.o; prova piuttosto a chiederti: ma a me cosa piace? Cosa posso fare ora che sono qui a Parigi che prima in Italia non avevo la possibilità di fare? Cos’è che mi contraddistingue da tutti gli altri? Che sapori nuovi ho voglia di provare? E poi tieniti per mano e portati dove più ti fa sentire a casa.

Cambiare sguardo è fondamentale. Dirsi cose diverse, riscoprire man mano nuove parti di sé, questo è l’evento chiave in questo tuo inizio a Parigi.

In questo modo riuscirai a circondarti di persone simili a te, che ti fanno sentire te stesso.a., a casa.

Come incontrare queste persone?

Intanto, se vuoi conoscere francesi, il primo consiglio che do a tutti e che è il più importante, è di imparare bene il francese. Non c’è un altro modo e non mi stancherò mai di dirlo. Se vuoi creare un lien con i francesi, l’unica è superare la barriera della lingua. Pensaci, tu hai mai legato veramente con qualcuno con cui parlavi in un’altra lingua? Magari uno studente Erasmus? No. Magari ci scambiavi due chiacchiere o ci passavi una serata però non diventava parte del tuo quotidiano. Questo vale per tutti, non solo per i francesi. Quindi dedica le tue energie a studiare e a migliorare il tuo apprendimento della lingua francese e vedrai la differenza.

Altra cosa che ti consiglio è di iscriverti ad un’attività dove è più facile conoscere gente nuova. Un’attività sportiva, o informarti su possibili ateliers creativi; qualcosa in cui ti piacerebbe dedicarti nel tuo tempo libero.

Se non hai molte disponibilità economiche, sappi che ci sono molti ateliers a prezzi ridotti. Ci sono i corsi alla Marie de Paris, le attività gratuite all’associazione Kabubu e così via. Scegli cosa ti piace e poi vedi in base alle tue disponibilità dove iscriverti.

Un’altra cosa che ti consiglio è di non avere paura di interagire con i parigini per il terrore di essere rifiutato.a. A volte partiamo con un grado di perfezione di noi stessi e non sopportiamo l’idea che l’altro veda che non siamo così ‘perfetti’.
Questo ci fa sentire «impacciati e inadeguati»; di conseguenza, ci fa decidere già a priori che chi ci ascolterà ci giudicherà e riderà di noi, e quindi ci rifiuterà.
Così finiamo alla fine per non «buttarci» e quindi isolarci o frequentare realtà che sappiamo che non avranno nessun modo di dire qualcosa. Ma non è così. Facendo così in realtà non facciamo che rifiutare noi stessi.
E credimi, lo dico per esperienza personale.

C’è un’altra cosa che mi sento di dirti e che ho rivalutato da quando sono qui. All’inizio, lo ammetto, ero fissata a tutti i costi che volevo conoscere solo francesi. Frequentavo solo posti dove sapevo che avrei potuto conoscere parigini, come ad esempio l’Academie du Climat; e comunque sono felice di essermi buttata e di aver realizzato poi che, una volta superata la paura di essere rifiutati, si possono conoscere tantissime persone meravigliose. Però, ad un certo punto, l’italianità confesso, un pò mi mancava. Non so come spiegarlo, sentivo solo che qualcosa mi mancava. Così ho lasciato scivolare via “quest’ossessione” e ho conosciuto altra gente, simile a me, con un percorso simile al mio. Mariagiovanna, Luca, Melania, Marco, Stefano, Federica, Giannicola sono diventati la mia seconda famiglia a Parigi. So che su di loro posso contare e viceversa.

Quindi non precluderti nessuna opportunità di aprire il tuo cuore, di darti, di ricevere del bene e di darlo.

È dura lo so, sentirsi soli, con questo vuoto enorme e non sapere come gestirlo. Avere tante cose da dire e non sapere a chi dirle. E realizzare che non è la stessa cosa con gli amici in Italia al telefono. Il bisogno di condivisione, la voglia anche solo di bere un bicchiere di vino a fine giornata e raccontarsi anche dettagli insignificanti.

Ma questo lo avrai, ricordati che quella che stai vivendo è una parentesi della tua vita, non la tua vita. Non combatterla, chiediti piuttosto dove vuole portarti. Stai lì con te, occupati di te, ricordati che tu sei il tuo evento e poi buttati senza paura e non rifiutare nulla a priori. 🫂✨

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